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La Storia


La tradizione vuole che all’origine dell’osteria Dal Capo vi fosse un capo tramviere. Correva l’anno 1936 e, all’epoca, in piazza Duomo passava una linea di tram della società Veneta.

Ormai in pensione, questo ferroviere di cui non è noto il nome avrebbe aperto una mescita di vini, chiamata “Vini Dal Capo”, molto frequentata dagli ex colleghi. Per sede scelse uno storico palazzo del “ghetto” di Padova, in via degli Obizzi all’angolo con via Soncin (dove si trova l’ingresso attuale).

Nel dopoguerra l’attività continuò con una nuova gestione e nel 1957 la famiglia Bordin Attilio affiancò alla mescita una prima offerta di cibi, più che altro i tipici “spunceti” che tanto successo avevano tra gli studenti universitari che qui si ritrovavano abitualmente.

Fedele al nome, la cucina propone piatti della tradizione locale e veneta; tra le golose ricette si possono degustare il coniglio alla padovana, il baccalà alla veneta e la trippa di baccalà, gli gnocchi di ricotta di Borgoforte, e ancora zuppe di verdure di stagione servite in pagnotte, “musso in tocio” (spezzatino di asino), trippa e carni di animali da cortile.